Omologazione EN-B

Comparativa parapendii EN-B — 2026

Voiles avec une marge de sécurité passive confortable. Comportements récupérables facilement. Pour pilotes réguliers avec les fondamentaux acquis.

EN B: l'80% dei piloti vola qui, e non è un caso

Se dovessi riassumere la categoria EN B in una frase direi così: è la classe dove la quasi totalità dei piloti passa la propria carriera, e fa benissimo a restarci. Oggi circa l'80% dei piloti in volo ha sopra la testa una vela EN B. Dal giovane appena uscito dalla scuola fino al crossista che mette in fila i suoi 150 km, ci si ritrova tutti dentro questa omologazione. Il motivo è semplice: l'EN B offre il miglior compromesso che esista tra sicurezza passiva (la vela se la cava da sola quando le cose si mettono male) e prestazione reale (abbastanza per volare lontano, a lungo e divertendosi).

Il problema è che "EN B", da solo, ormai dice poco. La forbice è talmente larga che una EN B da scuola e una EN B da cross non hanno quasi niente in comune. Per questo, sul campo, spacchiamo la categoria in tre sotto-segmenti: B access (B bassa), B mid (B media) e B high (B alta, spesso chiamata B+ dai costruttori). Il mio compito qui è aiutarti a capire quale fa per te, perché sbagliare sotto-segmento significa o annoiarsi o spaventarsi.

I tre volti dell'EN B

B access (EN B bassa) — la vela di progressione

Il comportamento di una B access è molto vicino a quello di una EN A, ma con un gradino di prestazione in più e un filo di dinamismo aggiuntivo. È la vela ideale appena dopo il brevetto, oppure per il pilota tranquillo che non insegue la performance a tutti i costi. Perdona tantissimo, recupera con dolcezza da una chiusura e ti lascia il tempo di reagire. Efficienza intorno a 9-10, allungamento moderato: voli rilassato. È anche il segmento che mette più in sicurezza il passaggio per chi ha poche ore alle spalle.

B mid (EN B media) — il cuore di gamma polivalente

È IL segmento più venduto, e ci sta tutto. La B mid è la vela tuttofare del pilota regolare: termica al mattino, plana tranquilla a fine giornata e i primi veri voli di cross-country. Gratta bene nelle condizioni deboli, mantiene un margine di sicurezza confortevole e comincia a offrire efficienza vera in transizione. Efficienza 10-11. Se voli dalle 30 alle 80 ore l'anno senza obiettivi di gara, sei probabilmente fatto per una B mid. È la vela che consiglio a occhi chiusi al 70% dei piloti che passano in laboratorio.

B high (EN B+ / EN B alta) — la prestazione che solletica la EN C

Qui si sale di un bel gradino. Le B high mettono in tavola prestazioni che strizzano l'occhio alla EN C, pur restando certificate EN B. Allungamento più alto, efficienza 11-12, velocità all'acceleratore generosa. Il rovescio della medaglia: richiedono un pilotaggio attivo. La vela si muove di più, ti parla di più e in caso di chiusura non se ne sta lì buona ad aspettare: bisogna accompagnarla. È un'ottima vela per il crossista EN B che vuole performare senza saltare in C. Ma non è una vela per iniziare, né per il pilota che vola solo qualche weekend l'anno.

Tabella comparativa: B access vs B mid vs B high

Ecco gli ordini di grandezza che do in negozio. Sono forbici tipiche: ogni costruttore ha la sua filosofia, quindi una B mid "sportiva" può sconfinare nella B high di un altro.

CriterioB accessB midB high (B+)
PubblicoUscita scuola, pilota tranquilloPilota regolare, inizio crossCrossista esperto, performance
Efficienza max9-1010-1111-12
Velocità trim37-39 km/h38-40 km/h39-42 km/h
Velocità max48-50 km/h50-53 km/h52-55 km/h
Allungamento5.0-5.55.2-5.85.5-6.2
Cassoni40-5045-5550-65
Esigenza di pilotaggioBassa — molto tolleranteModerata — accessibileAlta — pilotaggio attivo
Sicurezza passivaEccellenteMolto buonaBuona (con il carico giusto)

Quando passare da una EN A a una EN B?

Il passaggio in EN B avviene di solito dopo 50-100 ore di volo sotto EN A. Ma il contaore non fa tutto. Prima di fare il salto, poniti onestamente queste domande:

  • Gonfi, decolli e atterri in modo pulito in condizioni varie (non solo con aria calma)?
  • Hai già volato in termica leggera senza irrigidirti?
  • Sai fare le orecchie e concatenare una virata impegnata senza pensarci tre ore?
  • Il tuo istruttore ti dice che sei pronto? (a quello lì, dagli retta.)

Se spunti tutte le caselle, vai dritto su una B access o una B mid a seconda del tuo ritmo di volo. Se sei in dubbio, chiamaci. Preferisco mille volte dirti "tieniti la tua A ancora una stagione" piuttosto che vederti prendere paura su una vela troppo viva.

Come scegliere: la forbice di peso, quel dettaglio che cambia tutto

Prima ancora della marca o del sotto-segmento, c'è un parametro che troppi piloti trascurano: il peso totale in volo (PTV) e il suo posizionamento dentro la forbice di peso della vela. Regoletta da vecchio lupo del volo libero:

  • Centro forbice: la regolazione passe-partout. Comportamento equilibrato, buon compromesso tra maneggevolezza e stabilità. È lì che consiglio di puntare quando si inizia una nuova categoria.
  • Alto della forbice: vela più dinamica, migliore penetrazione nel vento, più velocità. Bella per il cross e le condizioni ventose, ma reagisce più decisa.
  • Basso della forbice: vela più dolce, tasso di caduta minimo un po' migliore, ideale in condizioni deboli o per grattare. Però può mancare di coesione con aria mossa.

Altro punto: le versioni light (3-4 kg). Top per il rando-volo e l'hike & fly, dove ogni grammo nello zaino conta. Per contro, in un uso puramente "decollo a piedi fino al decollo classico", un tessuto standard durerà più a lungo e incasserà meglio i gonfiaggi ripetuti. Sta a te valutare la tua pratica reale.

Il nostro consiglio Rid'Air

Da Rid'Air consigliamo parapendii dal 1977 — il CEM, la scuola di mio padre al Markstein, è la più antica scuola di Francia. Insomma, di piloti e di vele ne abbiamo viste passare parecchie. Ecco come ragiono quando qualcuno mi chiede la sua prima (o prossima) EN B:

  1. Il numero di ore l'anno conta più del numero di ore totali. Un pilota che vola 80 h/anno progredisce in fretta e tiene una B mid o persino una B high. Chi vola 15 h/anno ha tutto l'interesse a restare su una B access ben tollerante.
  2. Il tuo obiettivo: se è il piacere tranquillo e il volo di sito, inutile rincorrere l'efficienza. Se è il cross, si guarda verso B mid / B high.
  3. La tua onestà con te stesso sul pilotaggio attivo. La B high è geniale, ma solo nelle mani di chi vola regolarmente e ha fatto (o ha in programma) un SIV.

E una cosa che ripeto sempre: la prestazione di un cross non viene dalla vela, viene dalla lettura dell'aria e dalla capacità di decidere. Ho visto piloti fare 150 km su una B mid mentre altri arrancavano a 20 km su una C. La vela è il 20% della faccenda. Quindi non sovraequipaggiarti: se non hai bisogno della performance, tieniti i soldi.

Ultima parola sulla longevità: tanti piloti tengono la loro EN B 5-10 anni e non passano mai in C, ed è del tutto legittimo. La EN B è una classe in cui si progredisce molto a lungo. Il passaggio in EN C non è né obbligatorio né raccomandato per la maggior parte di noi. E se un giorno la voglia di performance ti prende davvero, la B+ (EN B alta) è spesso l'ultimo gradino ragionevole prima di pensarci sul serio.

Hai bisogno di una mano per scegliere?

La scelta di una EN B va discussa caso per caso: la tua corporatura, il tuo ritmo di volo, i tuoi terreni, le tue voglie. È esattamente quello che facciamo in laboratorio, e al telefono. Ti orientiamo senza spingerti all'acquisto, regoliamo la tua vela, ripieghiamo il tuo soccorso e spediamo in fretta. Dai un'occhiata alle marche di vele che distribuiamo, fai un giro nella nostra boutique e soprattutto contattaci per un consiglio personalizzato: risponde Cyrille, ed è un pilota che ti parla, non un venditore da divano. Puoi anche venire a provare a Oderen, in Alsazia, ai piedi del Markstein.

Fly safe,
Cyrille MARCK e il team Rid'Air/CEM

6 parapendii EN-B a confronto

Technical data is provided for guidance only. Exact specifications may vary by size. Data updated on 23/06/2026.

Domande frequenti

Si può fare cross-country in EN B?
Certo, ed è proprio lì che la maggior parte dei cross si fa! Tanti piloti mettono in fila voli di oltre 100 km sotto EN B, soprattutto in B mid e B high. La prestazione pura non è il fattore limitante: ciò che conta davvero è la lettura dell'aria e la capacità di decidere. Per approfondire, leggi la nostra guida al cross-country.
Qual è la differenza tra B access, B mid e B high?
È una suddivisione della categoria EN B, che è molto larga. La B access (B bassa) somiglia a una EN A un po' più performante: ideale all'uscita dalla scuola. La B mid (B media) è il cuore di gamma polivalente del pilota regolare. La B high (o B+) strizza l'occhio alle prestazioni della EN C ma richiede un pilotaggio attivo. La nostra tabella comparativa dettaglia i numeri di ciascuna.
Quante ore servono prima di passare da una EN A a una EN B?
Si parla in genere di 50-100 ore di volo sotto EN A. Ma il contaore non fa tutto: bisogna padroneggiare gonfiaggio, decollo e atterraggio in condizioni varie, aver assaggiato la termica leggera e saper fare le orecchie e la virata impegnata senza pensarci. E il miglior indicatore resta il parere del tuo istruttore. Nel dubbio, chiamaci.
Bisogna caricare la vela al centro, in alto o in basso della forbice?
Per iniziare una nuova categoria, punta al centro della forbice: è la regolazione più equilibrata. L'alto della forbice dà una vela più dinamica e più veloce, bella per il cross e il vento, ma che reagisce più decisa. Il basso della forbice addolcisce il comportamento e migliora il tasso di caduta minimo, perfetto in condizioni deboli. Ti aiutiamo a calcolare il tuo PTV caso per caso.
Quanto tempo si può tenere la propria EN B?
Senza problemi 5-10 anni, e molti piloti non salgono mai oltre. La EN B è una classe in cui si progredisce molto a lungo. Il passaggio in EN C non è né obbligatorio né raccomandato per la maggior parte dei piloti: se non ne hai bisogno, tieniti i soldi e goditi la tua vela.
Vale la pena una EN B light?
Dipende totalmente dalla tua pratica. Per il rando-volo e l'hike & fly, dove ogni grammo nello zaino conta, una versione light (3-4 kg) è un vero plus. Per contro, per un uso classico con tanti gonfiaggi, un tessuto standard durerà più a lungo e incasserà meglio. Non c'è una risposta universale: ne parliamo in base al tuo terreno di gioco.

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